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	<title>BisonTech &#187; Linux</title>
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	<description>Software &#124; free</description>
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		<title>Installare programmi su Ubuntu/Linux</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 15:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
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		<description><![CDATA[Per chi viene da windows la prima domanda che un utente si pone è come faccio a installare/rimuovere un programma? su windows ci sono i file exe o file eseguibili, quindi in realtà quando scarichiamo un programma in realtà scarichiamo un altro programma che provvede all&#8217;installazione del software vero e proprio. Ed è proprio qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2010/01/tutorial1.jpg" rel="thumbnail"><img class="alignnone size-full wp-image-539" title="tutorial" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2010/01/tutorial1.jpg" alt="" width="505" height="337" /></a></p>
<p>Per chi viene da windows la prima domanda che un utente si pone è come faccio a installare/rimuovere un programma? su windows ci sono i file exe o file eseguibili, quindi in realtà quando scarichiamo un programma in realtà scarichiamo un altro programma che provvede all&#8217;installazione del software vero e proprio. Ed è proprio qui la differenza principale tra windows e linux che bisogna capire. In Linux non esistono semplici programmi ma esistono i pacchetti, questi pacchetti non sono file eseguibili a differenza dei setup di windows, ma sono dei file compressi che al loro interno hanno informazioni sul programma/libreria del pacchetto tutte le informazioni sulle eventuali dipendenze<span id="more-538"></span> (Linux a differenza di windows gestisce le dipendenze con un database, quindi il sistema sa sempre quale libreria è installata e da chi dipende), windows non tenendo traccia delle librerie (in windows dll per convenzione) installate i produttori sono costretti a inserire ogni volta che distribuiscono un programma tutte le librerie già esistenti e in caso di conflitto lasciano la scelta all&#8217;utente (sostituisco o no?) o ancora peggio prendono scelte per conto loro&#8230;</p>
<p>Questo è uno dei motivi principali della formattazione periodica di windows, necessaria per poter lavorare decentemente&#8230;</p>
<p>Tornando al sistema di installazione di linux (o meglio di Ubuntu perchè poi ogni distribuzione ha un suo sistema di pacchetti), Ubuntu eredita l&#8217;ottimo sistema di pacchetti di Debian, quindi se vogliamo installare un programma non dobbiamo far altro che andare in<em> </em><em>Sistema &gt; Amministrazione &gt; Gestore pacchetti Synaptic</em></p>
<p>Apparirà qualcosa di simile a questo, dopo aver richiesto una password:</p>
<p><a href="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2010/01/step1.jpg" rel="thumbnail"><img class="alignnone size-full wp-image-540" title="Schermata Synaptic" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2010/01/step1.jpg" alt="" width="452" height="316" /></a></p>
<p>Ora basterà cliccare su Cerca e mettere il nome del pacchetto desiderato o di quello che si sta cercando, una volta trovato selezioniamo il pacchetto, clicchiamoci con il tasto destro e selezioniamo installa, in caso di dipendenze sarà lo stesso Synaptic a selezionare gli altri pacchetti necessari, ora sempre in alto clicchiamo su Applica e come per magia il programma penserà a scaricare e installare il programma che trovere quasi sempre nel menu di Ubuntu, proprio come in windows dove mettere il link dopo l&#8217;installazione dipende da chi ha fatto il pacchetto/software di installazione.</p>
<p>Prima parlavo di magia, beh mentivo la magia non esiste <img src='http://www.bisontech.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  in realtà Ubuntu ha un sistema di repository è grazie a questi &#8220;siti&#8221; particolari che sa cosa serve e dove reperirlo, nascondendo all&#8217;utente la fatica della ricerca dei pacchetti, i repository sono delle sorgenti di software per linux naturalmente se ne possono aggiungere di nuovi o eliminare quelli vecchi (in genere sconsigliato) e la cosa più importante questo sitema fa si che voi abbiate sempre l&#8217;ultima versione del software disponibile per quella distribuzione.</p>
<p>Ubuntu viene installato con 3 Repository preconfigurati:</p>
<ul>
<li>Quello ufficiale, che tra l&#8217;altro è riconoscibile perchè tutti i pacchetti appartententi a questo repository hanno il logo di Ubuntu vicino al nome</li>
<li>Universe è mantenuto dalla comunity e anche se non è indispensabile può rivelarsi utile</li>
<li>Multiverse è quello non libero qui troverete software anche non open.</li>
</ul>
<p>E spesso molti altri software rilasciano propri repository per garantire ai loro utenti di rimanere sempre con l&#8217;ultima versione disponibile, questo fa si che sia il sistema che i vari programmi installati vengono aggiornati nello stesso modo, risultando cosi completamente trasparente all&#8217;utente.</p>
<p><strong>Altre forme di installazione</strong></p>
<p>Ovviamente il sistema cosi è un pò limitato, infatti cosa succede se un programmatore rilascia un nuovo programma ma nessuno ha ancora pensato di farne un pacchetto e di metterlo all&#8217;interno di un repository? ovviamente è possile installare anche i singoli pacchetti senza bisogno di un repository, in questo caso ci serve un pacchetto .deb dopo di che è sufficiente cliccarci due volte sopra sbloccare l&#8217;interfaccia inserendo la password, e premere installa, naturalmente questo non manterrà aggiornato il pacchetto da solo finche non verrà installato da repository ma è comunque molto semplice aggiornare basta scaricare un pacchetto più nuovo e fare aggiorna invece che installa.</p>
<p>Non è tutto e se non c&#8217;è nemmeno un pacchetto .deb? magari perchè il programmatore usa un Linux Redhat quindi usa i pacchetti rpm? questo ora mai non succede più per fortuna poichè Ubuntu è il sistema Linux più usato per i desktop, quindi tutti i programmatori che vogliono far scaricare il proprio programma creano anche pacchetti deb, ma se proprio non ci fosse abbiamo 2 possibilità:</p>
<ol>
<li>il programmatore ha rilasciato il sorgente, in questo caso possiamo compilare il programma, nulla di complicato anche se può spaventare le prime volte, di fatto in questo caso conviene leggere la documentazione nel file scaricato.</li>
<li>Il programmatore ha rilasciato soltanto i file binari (quindi rpm) e l&#8217;unica possibilità che abbiamo è convertirlo in deb magari usando un programma come Alien che converte appunto rpm 2 deb, questo proprio se non potete farne a meno di quel programma, perchè comunque è sconsigliatissimo fare una cosa del genere.</li>
</ol>
<p>Alla fine c&#8217;è chi ha deciso di tagliare la testa al toro e di usare la stessa tattica usata dai programmi windows, fare degli installer che installano il software in modo semplice e veloce attraverso le Wizard a cui ci ha tanto abituato la Microsoft!</p>
<p>Questo è tutto sperando di esservi stato, per qualsiasi problema non esitate a chiedere, mi scuso se iin alcuni punti sono sembrato un pò frettoloso, ma l&#8217;arogmento è davvero vasto e prendere in considerazione tutto è complicato&#8230;</p>
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		<title>10 trucchi classici, per migliorare Ubuntu</title>
		<link>http://www.bisontech.net/trucchi/10-trucchi-classici-per-migliorare-ubuntu.html</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 20:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Trucchi]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[tricks]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Dieci trucchi classici, per far andare meglio il nostro Ubuntu, dal multimediale, all&#8217;utlimo kernel, ecco come possiamo migliorare la nostra vita sul sistema linux più Amato del mondo. Questi trucchi sono stati postati su Linux.com nel 2006, tuttavia mi sono tornati utili più volte per tanto ho deciso di tradurli e attualizzarli alle recenti versioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2009/12/trips1.png" rel="thumbnail"><img class="alignnone size-full wp-image-456" title="trips" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2009/12/trips1.png" alt="" width="451" height="300" /></a></p>
<p>Dieci trucchi classici, per far andare meglio il nostro Ubuntu, dal multimediale, all&#8217;utlimo kernel, ecco come possiamo migliorare la nostra vita sul sistema linux più Amato del mondo.<br />
Questi trucchi sono stati postati su <a title="Linux.com" rel="nofollow" href="http://www.linux.com/archive/articles/54945">Linux.com</a> nel 2006, tuttavia mi sono tornati utili più volte per tanto ho deciso di tradurli e attualizzarli alle recenti versioni di ubuntu (9.04 e 9.10), sperando che qualcun altro li trovi utili quanto me.<span id="more-453"></span></p>
<p><strong>1. Facciamo funzionare bene la parte multimediale</strong></p>
<p>Di default ubuntu installa soltanto software free, questo comporta che molti formati popolari non sono supportati. Questo è un brutto inconveniente, anche se il Team di ubuntu fa bene a non supportare alcuni di questi formati, perchè si potrebbe ritrovare a dover pagare forti somme di denaro di multe.</p>
<p>Fortunatamente per gli utenti questo non è un grande problema, sul wiki di <a title="Ubuntu guide"  rel="nofollow" href="https://help.ubuntu.com/community/RestrictedFormats" target="_blank">Ubuntu c&#8217;è una piccola guida sui formati ristretti (eng)</a> che spiega come puoi prendere quello che ti serve per far andare al meglio questi formati.</p>
<p><strong>2. Cambiamo i programmi di default<br />
</strong></p>
<p>Ubuntu viene distribuito con moltissimi programmi che fanno le cose in modo molto simile tra loro, ad esempio come editor di default è settato Nano, non sarebbe meglio cambiare e avere il più famoso Vim?.</p>
<p>La strada più facile per farlo è usare è usare il programma update-alternatives, questo mantiene dei link simbolici sotto /etc/alternatives  che determinano cosa lanciare di default per alcuni programmi come FTP, system, editor, Telnet, rsh, windows manager ecc&#8230; per avere lista completa basta digitare:<br />
<code>ls -al /etc/alternatives/</code><br />
ora per modificare l&#8217;editor di default per passare da Nano a Vim è sufficiente digitare:</p>
<p><code>sudo update-alternatives --config editor</code></p>
<p>apparirà qualcosa simile a questo:<br />
<code><br />
There are 3 alternatives which provide `editor'.</p>
<p>Selection    Alternative<br />
-----------------------------------------------<br />
1        /usr/bin/vim<br />
2        /bin/ed<br />
*+    3        /bin/nano</p>
<p>Press enter to keep the default[*], or type selection number:<br />
</code><br />
a questo punto è sufficiente premere 1 per avere Vim come editor di default.</p>
<p><strong>3. Come installare un pacchetto:</strong></p>
<p>Quasi tutti i software che vuoi installare in ubuntu sono presenti nei Repositories di default ed è semplice installarli tramite programmi grafici come Adept, Synaptic o simili. Cosa succede se però vogliamo installare un programma come ad esempio Opera che è disponibile per Ubuntu ma non è presente nei repositories?</p>
<p>In questo caso dobbiamo scaricare il pacchetto debian (.deb) e cliccarci con il destro e aprirlo con GDebi, in alcuni casi è sufficiente il doppio click, GDebi mostra in modo grafico le informazioni sul pacchetto, cosa fa, le varie dipendenze, cosa contiene e un tasto per installarlo.</p>
<p>Se invece preferisci fare tutto da linea di comando è sufficiente digitare</p>
<p><code>sudo dpkg -u nomepacchetto.deb</code></p>
<p><strong>4. Sudo e gksudo</strong></p>
<p>Se hai usato linux per un pò di tempo, conosci la potenza distruttiva che può avere un programma lanciato male da root, può modificare la configurazione spostare file di sistema ecc&#8230;</p>
<p>Cosi Ubuntu ha pensato un sistema diverso, l&#8217;utente root esiste in Ubuntu ma non può essere usato se non attraverso il comando sudo.</p>
<p>Probabilmente già conosci come funziona sudo nomecomando. Ma se vuoi lanciare un programma grafico come se fossi root o un altro utente? è semplice basta usare gksudo al posto di sudo. Se vuoi lanciare Ethereal (è un famoso sniffer) come root,  Apriamo il &#8220;Esegui applicazione&#8221; (ALT+F2) e scriviamo gksudo <code>ethereal sarà richiesta una password e il programma sarà avviamo come utente con permessi root.</code><br />
Ma in alcuni casi se hai bisogno di usare proprio l&#8217;utente root da shell puoi digitare<br />
<code>su -</code><br />
Questo ti farà loggare diventare root, ma non si può loggare direttamente come root come dicevamo in ubuntu nessuno può loggare come root, per farlo bisogna cambiare la password di root semplicemente digitando <code>passwd</code> quando siamo diventati root e settiamo la password che vogliamo.<br />
Per sicurezza mi raccomando non lasciate root attivo, inoltre consigli pwgen per creare delle password a prova di bomba.</p>
<p><strong>5. Aggiungere utenti come admin<br />
</strong><br />
Quando installi Ubuntu, viene aggiunto in automatico il primo utente come sudoer, questo permette a quell&#8217;utente di poter lanciare comandi come se fosse un utente root scrivendo la sua password.</p>
<p>Tuttavia se si aggiungono altri utenti questi non avranno tale privileggio, per aggiungere anche ai nuovi utenti questo privileggio bisogna digitare quanto segue:<br />
<code><br />
sudo usermod -G admin nomeutente<br />
</code><br />
Se l&#8217;utente fa già parte di un altro gruppo basta aggiungere al comando -a facendolo diventare:<br />
<code><br />
sudo usermod -a -G admin nomeutente<br />
</code><br />
Se preferisci fare il tutto da interfaccia grafica puoi andare in Sistema (System) -&gt; Amministrazione (Administration) -&gt; Utenti e Gruppi (Users and Groups), selezionare l&#8217;utente a cui si vuole dare i permessi di sudo e cliccare con tasto destro e scegliere Propietà e sotto  &#8220;Privileggi utente&#8221; selezionare &#8220;Amministrare il sistema&#8221;</p>
<p><strong>6. Aggiungere un nuovo desktop</strong></p>
<p>Molti utenti non sono sicuri su quale desktop usare, a differenza di sistemi come windows infatti, Linux prevede l&#8217;uso di molte interfacce grafiche in base alle preferenze dell&#8217;utente, ogni Desktop Manager è completamente diverso dagli altri e offre funzionalità diverse, tra i più famosi troviamo Gnome (quello di default), KDE, Xfce e molti altri.</p>
<p>Ubuntu infatti viene distribuito con molti nomi e contenuti diversi oltre a Ubuntu classico infatti c&#8217;è Kubuntu, Xubuntu, edubuntu, ecc&#8230;  se si è installato soltanto uno è possibile comunque installare gli altri digitando semplicemente quanto segue senza bisogno di scaricare di nuovo il CD:<br />
<code><br />
sudo apt-get install kubuntu-desktop<br />
sudo apt-get install edubuntu-desktop<br />
sudo apt-get install xubuntu-desktop<br />
</code><br />
Alcuni sono più semplici da usare altri più veloci, altri più belli insomma ce nè per tutti i gusti.</p>
<p>Naturalmente si possono installare anche da Interfaccia grafica usando tools come Synaptic<strong> </strong></p>
<p><strong>7. Come riconfigurare X.org</strong></p>
<p><strong> </strong>Molto tempo spesso viene perso per riconfigurare X.org che per qualche motivo si rifiuta di far partire X, questo software è quello che gestisce le basi grafiche per interfacciarsi con la scheda video. Qualsiasi windows manager tu stia usando (GNOME, KDE, Xface o altro) stai pur sicuro che funziona soltanto grazie a X.org</p>
<p>In genere appena installato X.org viene configurato in modo perfetto (o quasi) per lavorare al meglio con la tua scheda video e il tuo monitor, tuttavia a volte ci possono essere problemi, magari perchè Ubuntu quando lo hai installato non riconosceva ancora la tua scheda video oppure hai comprato una nuova scheda video e quindi devi modificare i paramentri per la nuova scheda.</p>
<p>Insomma può essere necessario modificare X.org dopo l&#8217;installazione, e se non si uvole fare a mano andando a modifcare /etc/X11/xorg.conf è possibile farlo usando il seguente comando:<br />
<code><br />
dpkg-reconfigure xserver-xorg<br />
</code><br />
Con questo comando ti saranno richieste le informazioni su scheda video, monitor, color depth senza il bisogno di andarsi a districare tra le tantissime stringhe del file di configurazione.</p>
<p><strong>8. Log in automatico<br />
</strong></p>
<p>Di default quando avvi il computer, ubuntu ti fa vedere lo screen di login prima di entrare nel sistema. Dalla parte sicurezza è decisamente una buona idea, tuttavia per chi usa il pc da solo questo può essere davvero noioso.</p>
<p>Se vogliamo loggare automaticamente all&#8217;accensione del Computer è sufficiente andare in Sistema-&gt; Amministrazione -&gt; Finestra di accesso (su Ubuntu 9.10 alcune cose sono cambiate nel login potrebbe essere non vero quanto riportato qui).</p>
<p>Andiamo al tab Sicurezza e selezioniamo &#8220;Abilita accesso automatico&#8221; e sotto digitiamo l&#8217;utente con cui vogliamo accedere.</p>
<p>Questo sistema è altamente sconsigliato per laptop, netbook e simili o pc usati da più persone.</p>
<p><strong>9. Compilare dal sistema<br />
</strong></p>
<p>Il repository di Ubuntu è molto grande, ma a volte può essere necessario dover compilare alcune cose a mano. ad esempio per avere le ultime versioni di un determinato pacchetto oppure per attivare funzionalità disattivate sul software fornito.</p>
<p>Se vuoi installare un pacchetto da sorgente puoi usare alcune scorciatoie per renderti la vita più facile.<br />
Prima di tutto probabilmente bisogna installare il build-essential se non hai mai installato nessun tool di sviluppo digitare quanto segue:</p>
<p><code>sudo apt-get install build-essential</code></p>
<p>Questo prenderà il compilatore GCC, gli header del kernel, GNU Make, e altri pacchetti che ti serviranno.</p>
<p>Poi se vuoi compilare un pacchetto come Gaim ad esempio perchè è uscita una nuova versione dovrai essere in grado di gestire le dipendenze con la vecchia versione, per fare questo bisogna digitare:</p>
<p><code>sudo apt-get build-dep <em>nomepacchetto</code></p>
<p>Questo ti darà tutti i pacchetti che ti servono disponibili su Ubuntu per compilare il pacchetto installato su Ubuntu che molto probabilmente saranno sufficienti anche per la nuova versione.</p>
<p>Ora invece id usare make install, usiamo CheckInstall, CheckInstall crea un pacchetto Debian e lo installa per te, cosi potrai eliminarlo aggiornarlo molto più semplicemente.</p>
<p>Digitiamo:</p>
<p><code>apt-get install checkinstall</code></p>
<p>dopo aver avviato:</p>
<p><code><br />
./configure<br />
./make<br />
sudo checkinstall<br />
</code><br />
<strong>10. Un nuovo Kernel<br />
</strong></p>
<p>Se il kernel di default di ubuntu (linux-image-generic) ci sta stretto volendo si può cambiare sceglienda tra uno dei tanti disponibili.<br />
Per sovrascrivere il Kernel di default con uno nuovo è sufficiente aprire Synaptic e cercare &#8220;linux-image&#8221; ci saranno molte scelte, prenidamo quella che più si addice alla nostra CPU.<br />
Dopo aver installato il nuovo kernel è necesario riavviare.<br />
Se si hanno più di 3gb di Memoria e linux non li riconosce è sufficiente installare questi pacchetti:</p>
<p><code><br />
sudo apt-get install linux-restricted-modules-server<br />
sudo apt-get install linux-headers-server<br />
sudo apt-get install linux-image-server linux-server<br />
</code></p>
<p>Rileggendo questo documento mi è venuto in mente quanti passi da gigante ha fatto il mondo opensource, se confrontato con quello proprietario, molte cose scritte nel 2006 non solo non erano più vere ma nemmeno  impensabili, oggi il kernel di default ad esempio il linux-image-generic è per 686, x.org non crea più i problemi di una volta installare una scheda accellerata nel 2006 era molto più complicato e difficile e spesso ci si ritrovava con un x.org che non partiva, oggi è più semplice su linux che su windows, e se qualcosa non va è lo stesso ubuntu a suggerirvi cosa fare.</p>
<p>Per oggi questo è tutto, ricordo che Ubuntu è il sistema operativo meglio documentato al mondo, e che per ricevere informazioni è possibile visitare il <a title="Ubuntu support"  rel="nofollow" href="http://ubuntu-it.org/">sito italiano</a> e il <a  rel="nofollow" href="http://forum.ubuntu-it.org/" target="_blank">forum</a> dove si possono leggere moltissime guide e informazioni.</p>
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		</item>
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		<title>Configurare linux come router per condividere connessione internet tra più pc</title>
		<link>http://www.bisontech.net/opensource/configurare-linux-come-router-per-condividere-connessione-internet-tra-piu-pc.html</link>
		<comments>http://www.bisontech.net/opensource/configurare-linux-come-router-per-condividere-connessione-internet-tra-piu-pc.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:21:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena installato ubuntu-server 9.04 con i pachetti LAMP e LAN la prima cosa da fare è abilitare l&#8217;utente root, almeno finche la configurazione non sarà terminata, in questo modo risparmieremo tempo e eviteremo di usare in continuazione il comando sudo. Clicca qui se non sai come fare una volta fatto, eseguire il comando su e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-428" title="tutorial" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2009/08/tutorial.jpg" alt="tutorial" width="480" height="320" /></p>
<p>Appena installato ubuntu-server 9.04 con i pachetti LAMP e LAN la prima cosa da fare è abilitare l&#8217;utente root, almeno finche la configurazione non sarà terminata, in questo modo risparmieremo tempo e eviteremo di usare in continuazione il comando sudo. <a title="Tutorial" href="http://www.bisontech.net/trucchi/come-abilitare-lutente-root-su-ubuntu-e-simili.html" target="_blank">Clicca qui se non sai come fare</a></p>
<p>una volta fatto, eseguire il comando su e inserire la password, cosi da poter eseguire comandi come root.</p>
<p>la nostra rete sarà molto semplice ecco lo schema:<br />
<span id="more-405"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-406" title="net" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2009/08/net.png" alt="net" width="472" height="441" /></p>
<p>Il server avrà bisogno di 2 schede di rete, una collegata direttamente all&#8217;accesso internet, l&#8217;altra collegata allo switch della rete interna.</p>
<p>Nel nostro caso la scheda <strong>eth0</strong> è quella connessa alla rete interna mentre <strong>eth1</strong> è quella connessa a internet.</p>
<p>inoltre faremo in modo che il nostro server abbia questo indirizzo 192.168.30.254.</p>
<p>Quindi come prima cosa dobbiamo tirare su la scheda di rete, per farlo è sufficiente scrivere:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">ifconfig eth0 192.168.1.254 netmask 255.255.255.0</code></pre>
<p>cosi facendo abbiamo tirato su la connessione alla rete locale, il nostro prossimo passo è configurare il dhcp, ma attenzione in questo modo al prossimo riavvio perderemo, la configurazione della scheda di rete, per evitare cio dobbiamo modificare il file /etc/network/interfaces (il nome del file e la posizione può variare anche di molto tra una distribuzione all&#8217;altra, ma non sarà comunque difficile da trovare cercando su internet).</p>
<p>All&#8217;interno del file aggiungiamo quanto segue:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">
auto eth0
iface eth0 inet static
address 192.168.1.254
netmask 255.255.255.0
</code></pre>
<p>fatto questo salviamo, e riavviamo la rete con:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">/etc/init.d/networking restart</code></pre>
<p>anche questo può cambiare da distribuzione a distribuzione, questo è valido per ubuntu server.</p>
<p><strong>IL DHCP</strong></p>
<p>Il dhcp è un servizio che si occupa all&#8217;assegnazione degli indirizzi ip all&#8217;interno di una rete, questo sitema offre vari vantaggi, il principale è che possiamo modificare la rete senza bisogno di modificare i singoli computer collegati, semplicemente modificando la configurazione del dhcp.</p>
<p>per prima cosa dobbiamo installare il server, per farlo è sufficiente scrivere:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">apt-get install dhcp3-server</code></pre>
<p>rispondiamo si alle domande e non preoccupiamoci se fallirà l&#8217;avvio del server, succede perchè manca la configurazione.</p>
<p>per configurarlo dobbiamo modificare il file &#8220;/etc/dhcp3/dhcpd.conf&#8221; per farlo facciamo:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">vim /etc/dhcp3/dhcpd.conf</code></pre>
<p>premiamo i per entrare in modalità insert e aggiungiamo le seguenti righe:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {
range 192.168.1.100 192.168.1.220;
option routers 192.168.1.254;
option domain-name-servers 208.67.222.222;
}
</code></pre>
<p>allora due paroline, in queste poche righe abbiamo:</p>
<ol>
<li>impostato a quale rete appartiene, in questo modo il server sa che deve operare sulla rete 192.168.1.0</li>
<li>assegnato il range, con questa configurazione non capiterà mai che il server assegni l&#8217;ip 192.168.1.60, perchè può assegnare ip soltanto nel range 100-220</li>
<li>impostiamo il router sul server stesso</li>
<li>abbiamo assegnato un server dns, in questo caso si tratta di openDNS, il server dns serve per la risoluzione dei nomi, volendo potete inserire quello del vostro provider ma lo sconsiglio <img src='http://www.bisontech.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </li>
</ol>
<p>ora consiglierei di modificare anche l&#8217;opzione
<pre class="chili"><code class=""""""">option domain-name &quot;qualcosa.locale&quot;</code></pre>
<p> per settare un dominio interno sostituendo qualcosa.locale</p>
<p>quando abbiamo finito digitiamo in sequenza
<pre class="chili"><code class=""""""">:wq</code></pre>
<p> questo salverà e ci riporta alla shell.</p>
<p>bene ora dobbiamo creare il file leases altrimenti il server darà un fastidiosissimo errore all&#8217;avvio, scriviamo:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">mkdir -p /var/state/dhcp/</code></pre>
<p> e
<pre class="chili"><code class=""""""">touch /var/state/dhcp/dhcpd.leases</code></pre>
<p>Il primo crea la directory se non esiste l&#8217;altro crea il file.</p>
<p>bene siamo pronti a testare, proviamo ad avviare il server dhcpd scrivendo:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">service dhcp3-server start</code></pre>
<p>se tutto è andato bene dobbiamo vedere l&#8217;ok.</p>
<p>e naturalmente collegando un computer allo switch questo deve ricevere un ip, il gateway, il router e il dns, ma naturalmente ancora non si naviga <img src='http://www.bisontech.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>il motivo è semplice ancora non abbiamo configurato le rotte, quindi il server non sa a chi mandare i pacchetti e come far comunicare le 2 reti.</p>
<p><strong>IL ROUTER</strong></p>
<p>la prima cosa da fare è attivare l&#8217;ip forward ci sono 2 modi, il primo è:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">echo 1 &gt; /proc/sys/net/ipv4/ip_forward</code></pre>
<p> questo però non resterà per sempre al prossimo riavvio tornerà disattivato</p>
<p>il secondo sistema più duraturo è modificare il file /etc/sysctl.conf decommentando:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">net.ipv4.ip_forward=1</code></pre>
<p>tuttavia noi utilizzeremo il primo sistema, poiche andiamo a creare uno script che imposterà il forwarding dell&#8217;ip e imposterà iptables per nattare e fare il forward.</p>
<p>Ecco il codice dello script:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">

#!/bin/sh
echo 1&gt; /proc/sys/net/ipv4/ip_forward
iptables -t nat -P PREROUTING ACCEPT
iptables -t nat -P POSTROUTING ACCEPT
iptables -t nat -P OUTPUT ACCEPT
iptables -t mangle -P PREROUTING ACCEPT
iptables -t mangle -P OUTPUT ACCEPT
iptables -A POSTROUTING -t nat -o eth1 -j MASQUERADE
iptables -A FORWARD -i eth0 -o eth1 -j ACCEPT
iptables -A FORWARD -o eth1 -i eth0 -j ACCEPT
</code></pre>
<p>ora siamo quasi apposto salviamo il contenuto di quel file in una directory magari nella home di root, chiamiamo il file ip-forwarding.sh, poi diamo i permessi di esecuzione scrivendo questo:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">chmod +x ip-forwarding.sh</code></pre>
<p>ora digitiamo:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">cp  ip-forwarding.sh /etc/init.d/</code></pre>
<p>e poi scriviamo:</p>
<pre class="chili"><code class=""""""">update-rc.d ip-forwarding.sh defaults</code></pre>
<p>in questo modo lo script sarà eseguito a ogni riavvio.</p>
<p>in questo modo sappiamo che ad ogni riavvio lo script sarà lanciato e ripristinerà le funzioni di iptables.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Aggiungere supporto per i file rar a ubuntu</title>
		<link>http://www.bisontech.net/tutorial/aggiungere-supporto-per-i-file-rar-a-ubuntu.html</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 11:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[rar]]></category>

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		<description><![CDATA[Non so se avete notato ma quando provate a estrarre un file Rar su ubuntu (tutte le versioni), il sistema risponde che il file è sconosciuto, questo perchè l'lgoritmo rar è proprietario quindi ubuntu (cosi come windows e gli altri sistemi operativi) non possono includerlo senza pagare una licenza, tuttavia per aggiungere il supporto ai file rar è semplicissimo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="tutorial" src="../wp-content/uploads/2009/11/tutorial.jpg" alt="tutorial" width="480" height="320" /></p>
<p>Non so se avete notato ma quando provate a estrarre un file Rar su ubuntu (tutte le versioni), il sistema risponde che il file è sconosciuto, questo perchè l&#8217;lgoritmo rar è proprietario quindi ubuntu (cosi come windows e gli altri sistemi operativi) non possono includerlo senza pagare una licenza, tuttavia per aggiungere il supporto ai file rar è semplicissimo.</p>
<p>Apriamo una shell e digitiamo:</p>
<p><span id="more-419"></span></p>
<pre class="chili"><code class=""">sudo apt-get update
sudo apt-get install unrar</code></pre>
<p>Dopo poco tempo unrar è installato e pronto per essere usato, sia con il gestore di archivi che tramite il comando unrar.</p>
]]></content:encoded>
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