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	<title>BisonTech &#187; Ubuntu</title>
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	<description>Software &#124; free</description>
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		<title>L&#8217;Aggiornamento Ubuntu 11.10 e i problemi wi-fi</title>
		<link>http://www.bisontech.net/tutorial/laggiornamento-ubuntu-11-10-e-i-problemi-wi-fi.html</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 07:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molte persone dopo aver aggiornato a Ubuntu 11.10 si sono ritrovati con dei problemi Wi-Fi, alcuni non riuscivano più a connettersi altri erano costretti a digitare la password ad ogni avvio del sistema, ecco come risolvere&#8230; Ovviamente non possiamo risolvere tutti i problemi del Wi-Fi su ubuntu con un solo articolo ma forniremo la soluzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molte persone dopo aver aggiornato a Ubuntu 11.10 si sono ritrovati con dei problemi Wi-Fi, alcuni non riuscivano più a connettersi altri erano costretti a digitare la password ad ogni avvio del sistema, ecco come risolvere&#8230;</p>
<p><span id="more-1992"></span></p>
<p>Ovviamente non possiamo risolvere tutti i problemi del Wi-Fi su ubuntu con un solo articolo ma forniremo la soluzione per i 2 problemi più comuni, cominciando dal più facile.</p>
<p>Se ubuntu vi chiede ogni volta la password WPA:</p>
<ol>
<li>cliccate sull&#8217;icona della rete e selezioniamo &#8220;Modifica connessioni&#8230;&#8221;</li>
<li>selezioniamo il tab &#8220;Senza fili&#8221;</li>
<li>e selezioniamo la nostra rete senza fili e facciamo click su modifica</li>
<li>selezioniamo la tabella Sicurezza senza fili</li>
<li>mettiamo la password e premiamo il tasto Salva&#8230;</li>
</ol>
<p>Se tutto è andato apposto non dovrebbe più chiedervi la password di connessione all&#8217;avvio.</p>
<p>Se invece dopo aver aggiornato non riuscite più a collegarvi, il problema potrebbe risiedere nel fatto che durante l&#8217;aggiornamento ubuntu disabilità tutti i driver aggiuntivi proprietari, pertanto è probabile che i driver della vostra scheda debbano essere reinstallati.</p>
<p>Il problema principale è che per installare i driver è necessario essere collegati a internet, pertanto dovrete trovare un accesso tramite cavo di rete.</p>
<p>Per installare i driver proprietari c&#8217;e&#8217; un modo molto semplice su Ubuntu, andiamo nella ricerca applicazioni (Home del dash),  e cerchiamo l&#8217;applicazione &#8220;Driver aggiuntivi&#8221;, lanciamola e dovrebbe apparire una lista di driver, selezioniamo quello del Wi-Fi e facciamo click su &#8220;Attiva&#8230;&#8221;.</p>
<p>In caso non funzioni o non appaia nessun driver in lista la soluzione potrebbe essere più complessa e personalizzata (può variare da pc a pc), consiglio di visitare il forum ufficiale, di Ubuntu.</p>
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		<item>
		<title>PlayDeb, giocare su linux non è mai stato cosi facile</title>
		<link>http://www.bisontech.net/giochi/playdeb-giocare-su-linux-non-e-mai-stato-cosi-facile.html</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 07:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Playdeb.net è un portale e un repository dove poter scaricare giochi per linux, il suo obiettivo principale è portare un pò di divertimento sul pinguino&#8230;Finalmente è possibile giocare su ubuntu, tutto ciò che dobbiamo fare è aggiungere i repository di Playdeb, per fare questo aprire Ubuntu Software Center e cliccare sul menù modifica in alto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Playdeb.net è un portale e un repository dove poter scaricare giochi per linux, il suo obiettivo principale è portare un pò di divertimento sul pinguino&#8230;<span id="more-1433"></span>Finalmente è possibile giocare su ubuntu, tutto ciò che dobbiamo fare è aggiungere i repository di Playdeb, per fare questo aprire Ubuntu Software Center e cliccare sul menù modifica in alto, e scegliere &#8220;Sorgenti Software&#8221; selezioniamo la tab &#8220;Altro Software&#8221; e clicchiamo su aggiungi e in Riga APT aggiungiam:</p>
<p>deb http://archive.getdeb.net/ubuntu natty-getdeb apps</p>
<p>una volta terminato diamo questo comando da terminale per aggiungere la chiave:</p>
<p>wget -q -O- http://archive.getdeb.net/getdeb-archive.key | sudo apt-key add -</p>
<p>in alternativa è possibile scaricare il pacchetto <a title="GetDeb Dev" href="http://www.getdeb.net/updates/Ubuntu/11.04#how_to_install" target="_blank">GedDeb repository</a></p>
<p>Una volta installato il nuovo repository, andare sul sito a sfogliare i giochi e le applicazioni utili che ci interessano, una volta trovato il nome possiamo ricercarle all&#8217;interno di Ubuntu Software Center&#8230;</p>
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		<item>
		<title>Creare una live Linux (Ubuntu) su chiavetta usb per netbook da Windows</title>
		<link>http://www.bisontech.net/usb/creare-una-live-linux-ubuntu-su-chiavetta-usb-per-netbook-da-windows.html</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 08:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco un piccolo tutorial che spiega come creare una chiavetta usb bootable con sopra una live ubuntu, il tutto da windows.Farlo su linux è molto semplice ma con windows non viene fornito con nessuno strumento per fare ciò, ed ecco quindi che ci viene in aiuto un simpatico tools, Universal USB Installer. Iniziamo: Scarichiamo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un piccolo tutorial che spiega come creare una chiavetta usb bootable con sopra una live ubuntu, il tutto da windows.<span id="more-1114"></span>Farlo su linux è molto semplice ma con windows non viene fornito con nessuno strumento per fare ciò, ed ecco quindi che ci viene in aiuto un simpatico tools, Universal USB Installer.</p>
<p>Iniziamo:</p>
<ol>
<li>Scarichiamo il programmino dal sito ufficiale</li>
<li>Andiamo sul sito di Ubuntu (o altra distribuzione) e scarichiamo la iso che ci interessa, nel nostro caso l&#8217;ultima versione NetBook per 386x, nulla vi impedisce di scaricare la versione desktop ovviamente.</li>
<li>Inseriamo una chiavetta usb di almeno 800MB (il minimo indispensabile per installare ubuntu se volete lavorare nella live bisogna essere più generosi di spazio) nel pc</li>
<li>Lanciamo &#8220;Universal USB Installer&#8221; leggiamo e accettiamo la licenza cliccando su Agree</li>
<li>Ci appare la schermata di configurazione divisa in 3/4 step:
<ul>
<li>Step 1: Scegliere il sistema operativo, nel nostro caso Ubuntu Netbook Remix</li>
<li>Step 2: Selezionare la posizione della iso di Ubuntu scaricata in precedenza.</li>
<li>Step 3: Selezionare dove si trova la chiavetta, se non appare nel menù potete cliccare la spunta show all drivers, questo mostrerà tutti gli hdd presenti sul pc da li dovete selezionare la lettera corrispondente alla chiaveta, mi raccomando fate attenzione a scegliere la lettera giusta, volendo si può scegliere di formattare prima di creare la usb bootable.</li>
<li>Step 4: questo è uno step opzionale permette di settare lo spazio permanente che si vuole dedicare sulla chiavetta, il motivo è semplice perchè essendo una live ha bisogno di un dispositivo dove poter salvare i dati e qui si può settare quanto spazio dedicare.</li>
</ul>
</li>
<li>Ora non ci resta che cliccare su Create e inizierà il processo di creazione della chiavetta, il che può richiedere diversi minuti.</li>
</ol>
<p>Una volta terminato questo processo chiudiamo il programma e smontiamo la chiavetta (nel senso scolleghiamola dal pc con rimozione sicura ovviamente) .</p>
<p>Bene ora abbiamo la chiavetta avviabile, non ci resta che metterla nel nostro netbook e dal boot scegliere di avviare dalla chiavetta.</p>
<p>In fine faccio notare che volendo si può usare anche il programma fornito da ubuntu, all&#8217;interno della iso c&#8217;è anche la versione per windows per poter creare una chiavetta usb bootable.</p>
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		<item>
		<title>Dare a Ubuntu l&#8217;asmetto di un Mac OSX con Macbuntu</title>
		<link>http://www.bisontech.net/programmi/dare-a-ubuntu-lasmetto-di-un-mac-osx-con-macbuntu.html</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 08:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Macbuntu è un software opensource, che permette di trasformare l&#8217;ambiente grafico di Ubuntu o altre distribuzioni derivate da Debian, in qualcosa di molto simile a quello del Mac OSX.Nulla di miracoloso, Macbuntu non è altro che uno script sh, che si preoccupa di scaricare e installare tutto ciò che serve, Macbuntu pesa pochissimi kb, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Macbuntu</strong> è un software opensource, che permette di trasformare l&#8217;ambiente grafico di <strong>Ubuntu </strong>o altre distribuzioni derivate da Debian, in qualcosa di molto simile a quello del <strong>Mac OSX</strong>.<span id="more-1043"></span>Nulla di miracoloso, Macbuntu non è altro che uno script sh, che si preoccupa di scaricare e installare tutto ciò che serve, Macbuntu pesa pochissimi kb, ma dopo averlo avviato, cambia completamente il sistema a partire dallo screen di login, i suoni, le animazioni delle finestre, il top panel che ora funziona esattamente come nel MacOS.</p>
<p>Per installarlo digitare:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">$tar xzvf /tmp/Macbuntu-10.10.tar.gz </pre>
<p>Lanciamolo con:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">$/tmp/Macbuntu-10.10/install.sh </pre>
<p>non necessita di sudo perchè non accetta l&#8217;utente root.</p>
<p>Una volta terminata l&#8217;installazione riavviare l&#8217;ambiente X (CTRL + ALT + Backspace)  se attivo.</p>
<p><a href="http://sourceforge.net/projects/macbuntu/" title="Macbuntu" rel="nofollow">Questo è il sito ufficiale</a> per scaricare il pacchetto tar.gz</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare Firefox 4 su Ubuntu Linux</title>
		<link>http://www.bisontech.net/tutorial/installare-firefox-4-su-ubuntu-linux.html</link>
		<comments>http://www.bisontech.net/tutorial/installare-firefox-4-su-ubuntu-linux.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 07:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se non volete aspettare la release ufficiale di Firefox 4 per Ubuntu rilasciata dal team di Ubuntu, è possibile aggiornare manualmente firefox direttamente dal repository di Mozilla. Ecco come fare  con solo 3 comandi aggiorneremo la versione corrente di ubuntu. Prima di tutto aggiungiamo il repository di Firefox con questo comando: Ora aggiorniamo la lista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non volete aspettare la release ufficiale di Firefox 4 per Ubuntu rilasciata dal team di Ubuntu, è possibile aggiornare manualmente firefox direttamente dal repository di Mozilla.</p>
<p><span id="more-979"></span>Ecco come fare  con solo 3 comandi aggiorneremo la versione corrente di ubuntu.</p>
<p>Prima di tutto aggiungiamo il repository di Firefox con questo comando:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate"> $sudo add-apt-repository ppa:mozillateam/firefox-stable </pre>
<p>Ora aggiorniamo la lista dei pacchetti:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate"> $sudo apt-get update </pre>
<p>Bene non ci resta che fare l&#8217;aggiornamento:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate"> $sudo apt-get upgrade </pre>
<p>Una volta terminato non ci resta che riavviare Firefox&#8230; e abbiamo il nostro Firefox 4</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>2 sistemi per fare Screenshot con linux (Gnome e ImageMagick)</title>
		<link>http://www.bisontech.net/tutorial/2-sistemi-per-fare-screenshot-con-linux-gnome-e-imagemagick.html</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 12:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[ImageMagick]]></category>
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		<description><![CDATA[Si parla sempre di quanto sia complicato usare linux, invece non è cosi, ultimamente le cose si stanno capovolgendo diventa sempre più facile usare distribuzioni come Ubuntu, molto più semplice che in windows, ecco due modi per catturare la schermata del desktop: Il modo più semplice è dal menù:  Applicazioni -&#62; Accessori -&#62; Cattura schermata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></a><br />
Si parla sempre di quanto sia complicato usare <strong>linux</strong>, invece non è cosi, ultimamente le cose si stanno capovolgendo diventa sempre più facile usare distribuzioni come <strong>Ubuntu</strong>, molto più semplice che in <strong>windows</strong>, ecco due modi per <strong>catturare la schermata del desktop</strong>:</p>
<p>Il modo più semplice è dal menù:  <em>Applicazioni -&gt; Accessori -&gt; Cattura schermata</em></p>
<p>Poi è sufficiente mettere il tempo di ritardo in secondi e attendere, una volta scattata la &#8220;foto&#8221; apparirà una finestra che vi chiede dove salvarla.<br />
Un altro sistema è <strong>ImageMagick</strong>, per prima cosa accertatevi che sia installato digitando nel terminale:<span id="more-719"></span></p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">$import -version</pre>
<p>Su ubuntu non dovreste avere problemi poiché viene installato di default.<br />
Per scattare un immagine è sufficiente scrivere:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">$import screenshot.png</pre>
<p>Per catturare tutto dopo un attesa di 10 secondi basta digitare:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">$sleep 10; import -window root screenshot.png</pre>
<p><em>sleep 10</em> è il comando di attesa, la shell attenderà 10 secondi prima di lanciare il comando successivo (delimitato da <img src='http://www.bisontech.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> , con &#8220;import -window root&#8221;  diciamo a ImageMagick di che ci interessa la finestra root che sarebbe schermo intero e ovviamente l&#8217;ultima parte screenshot.png è il nome del file in uscita.</p>
<p>volendo si può ridimensionare al volo lo screen aggiungendo il parametro resize in questo modo:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">$sleep 10; import -window root -resize 680 screenshot.png</pre>
<p>Questo farà si che la vostra immagine non superi i 680px in altezza o larghezza.</p>
<p>Ovviamente come abbiamo accodato lo sleep ad un altro comando possiamo fare lo stesso per far aprire l&#8217;immagine appena catturata con un programma di grafica ecco un esempio:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">$sleep 10; import -window root -resize 6800 screenshot.png; gimp screenshot.png</pre>
<p>semplice no, ovviamente nulla vi vieta di fare un alias di questi comandi.</p>
<p>ImageMagick è un software dalle 1000 funzioni se volete approfondire vi consiglio di leggerne il manuale.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare programmi su Ubuntu/Linux</title>
		<link>http://www.bisontech.net/opensource/installare-programmi-su-ubuntulinux.html</link>
		<comments>http://www.bisontech.net/opensource/installare-programmi-su-ubuntulinux.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 15:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
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		<category><![CDATA[installazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Per chi viene da windows la prima domanda che un utente si pone è come faccio a installare/rimuovere un programma? su windows ci sono i file exe o file eseguibili, quindi in realtà quando scarichiamo un programma in realtà scarichiamo un altro programma che provvede all&#8217;installazione del software vero e proprio. Ed è proprio qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></a></p>
<p>Per chi viene da windows la prima domanda che un utente si pone è come faccio a installare/rimuovere un programma? su windows ci sono i file exe o file eseguibili, quindi in realtà quando scarichiamo un programma in realtà scarichiamo un altro programma che provvede all&#8217;installazione del software vero e proprio. Ed è proprio qui la differenza principale tra windows e linux che bisogna capire. In Linux non esistono semplici programmi ma esistono i pacchetti, questi pacchetti non sono file eseguibili a differenza dei setup di windows, ma sono dei file compressi che al loro interno hanno informazioni sul programma/libreria del pacchetto tutte le informazioni sulle eventuali dipendenze<span id="more-538"></span> (Linux a differenza di windows gestisce le dipendenze con un database, quindi il sistema sa sempre quale libreria è installata e da chi dipende), windows non tenendo traccia delle librerie (in windows dll per convenzione) installate i produttori sono costretti a inserire ogni volta che distribuiscono un programma tutte le librerie già esistenti e in caso di conflitto lasciano la scelta all&#8217;utente (sostituisco o no?) o ancora peggio prendono scelte per conto loro&#8230;</p>
<p>Questo è uno dei motivi principali della formattazione periodica di windows, necessaria per poter lavorare decentemente&#8230;</p>
<p>Tornando al sistema di installazione di linux (o meglio di Ubuntu perchè poi ogni distribuzione ha un suo sistema di pacchetti), Ubuntu eredita l&#8217;ottimo sistema di pacchetti di Debian, quindi se vogliamo installare un programma non dobbiamo far altro che andare in<em> </em><em>Sistema &gt; Amministrazione &gt; Gestore pacchetti Synaptic</em></p>
<p>Apparirà qualcosa di simile a questo, dopo aver richiesto una password:</p>
<p><a href="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2010/01/step1.jpg" rel="thumbnail"><img class="alignnone size-full wp-image-540" title="Schermata Synaptic" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2010/01/step1.jpg" alt="" width="452" height="316" /></a></p>
<p>Ora basterà cliccare su Cerca e mettere il nome del pacchetto desiderato o di quello che si sta cercando, una volta trovato selezioniamo il pacchetto, clicchiamoci con il tasto destro e selezioniamo installa, in caso di dipendenze sarà lo stesso Synaptic a selezionare gli altri pacchetti necessari, ora sempre in alto clicchiamo su Applica e come per magia il programma penserà a scaricare e installare il programma che trovere quasi sempre nel menu di Ubuntu, proprio come in windows dove mettere il link dopo l&#8217;installazione dipende da chi ha fatto il pacchetto/software di installazione.</p>
<p>Prima parlavo di magia, beh mentivo la magia non esiste <img src='http://www.bisontech.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  in realtà Ubuntu ha un sistema di repository è grazie a questi &#8220;siti&#8221; particolari che sa cosa serve e dove reperirlo, nascondendo all&#8217;utente la fatica della ricerca dei pacchetti, i repository sono delle sorgenti di software per linux naturalmente se ne possono aggiungere di nuovi o eliminare quelli vecchi (in genere sconsigliato) e la cosa più importante questo sitema fa si che voi abbiate sempre l&#8217;ultima versione del software disponibile per quella distribuzione.</p>
<p>Ubuntu viene installato con 3 Repository preconfigurati:</p>
<ul>
<li>Quello ufficiale, che tra l&#8217;altro è riconoscibile perchè tutti i pacchetti appartententi a questo repository hanno il logo di Ubuntu vicino al nome</li>
<li>Universe è mantenuto dalla comunity e anche se non è indispensabile può rivelarsi utile</li>
<li>Multiverse è quello non libero qui troverete software anche non open.</li>
</ul>
<p>E spesso molti altri software rilasciano propri repository per garantire ai loro utenti di rimanere sempre con l&#8217;ultima versione disponibile, questo fa si che sia il sistema che i vari programmi installati vengono aggiornati nello stesso modo, risultando cosi completamente trasparente all&#8217;utente.</p>
<p><strong>Altre forme di installazione</strong></p>
<p>Ovviamente il sistema cosi è un pò limitato, infatti cosa succede se un programmatore rilascia un nuovo programma ma nessuno ha ancora pensato di farne un pacchetto e di metterlo all&#8217;interno di un repository? ovviamente è possile installare anche i singoli pacchetti senza bisogno di un repository, in questo caso ci serve un pacchetto .deb dopo di che è sufficiente cliccarci due volte sopra sbloccare l&#8217;interfaccia inserendo la password, e premere installa, naturalmente questo non manterrà aggiornato il pacchetto da solo finche non verrà installato da repository ma è comunque molto semplice aggiornare basta scaricare un pacchetto più nuovo e fare aggiorna invece che installa.</p>
<p>Non è tutto e se non c&#8217;è nemmeno un pacchetto .deb? magari perchè il programmatore usa un Linux Redhat quindi usa i pacchetti rpm? questo ora mai non succede più per fortuna poichè Ubuntu è il sistema Linux più usato per i desktop, quindi tutti i programmatori che vogliono far scaricare il proprio programma creano anche pacchetti deb, ma se proprio non ci fosse abbiamo 2 possibilità:</p>
<ol>
<li>il programmatore ha rilasciato il sorgente, in questo caso possiamo compilare il programma, nulla di complicato anche se può spaventare le prime volte, di fatto in questo caso conviene leggere la documentazione nel file scaricato.</li>
<li>Il programmatore ha rilasciato soltanto i file binari (quindi rpm) e l&#8217;unica possibilità che abbiamo è convertirlo in deb magari usando un programma come Alien che converte appunto rpm 2 deb, questo proprio se non potete farne a meno di quel programma, perchè comunque è sconsigliatissimo fare una cosa del genere.</li>
</ol>
<p>Alla fine c&#8217;è chi ha deciso di tagliare la testa al toro e di usare la stessa tattica usata dai programmi windows, fare degli installer che installano il software in modo semplice e veloce attraverso le Wizard a cui ci ha tanto abituato la Microsoft!</p>
<p>Questo è tutto sperando di esservi stato, per qualsiasi problema non esitate a chiedere, mi scuso se iin alcuni punti sono sembrato un pò frettoloso, ma l&#8217;arogmento è davvero vasto e prendere in considerazione tutto è complicato&#8230;</p>
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		<title>Configurare linux come router per condividere connessione internet tra più pc</title>
		<link>http://www.bisontech.net/opensource/configurare-linux-come-router-per-condividere-connessione-internet-tra-piu-pc.html</link>
		<comments>http://www.bisontech.net/opensource/configurare-linux-come-router-per-condividere-connessione-internet-tra-piu-pc.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:21:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Rete]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bisontech.net/?p=405</guid>
		<description><![CDATA[Appena installato ubuntu-server 9.04 (o successivi) con i pachetti LAMP e LAN la prima cosa da fare è abilitare l&#8217;utente root, almeno finche la configurazione non sarà terminata, in questo modo risparmieremo tempo e eviteremo di usare in continuazione il comando sudo. Clicca qui se non sai come fare una volta fatto, eseguire il comando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appena installato ubuntu-server 9.04 (o successivi) con i pachetti LAMP e LAN la prima cosa da fare è abilitare l&#8217;utente root, almeno finche la configurazione non sarà terminata, in questo modo risparmieremo tempo e eviteremo di usare in continuazione il comando sudo. <a title="Tutorial" href="http://www.bisontech.net/trucchi/come-abilitare-lutente-root-su-ubuntu-e-simili.html" target="_blank">Clicca qui se non sai come fare</a></p>
<p>una volta fatto, eseguire il comando su e inserire la password, cosi da poter eseguire comandi come root.</p>
<p>la nostra rete sarà molto semplice ecco lo schema:<br />
<span id="more-405"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-406" title="net" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2009/08/net.png" alt="net" width="472" height="441" /></p>
<p>Il server avrà bisogno di 2 schede di rete, una collegata direttamente all&#8217;accesso internet, l&#8217;altra collegata allo switch della rete interna.</p>
<p>Nel nostro caso la scheda <strong>eth0</strong> è quella connessa alla rete interna mentre <strong>eth1</strong> è quella connessa a internet.</p>
<p>inoltre faremo in modo che il nostro server abbia questo indirizzo 192.168.30.254.</p>
<p>Quindi come prima cosa dobbiamo tirare su la scheda di rete, per farlo è sufficiente scrivere:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">ifconfig eth0 192.168.1.254 netmask 255.255.255.0</pre>
<p>cosi facendo abbiamo tirato su la connessione alla rete locale, il nostro prossimo passo è configurare il dhcp, ma attenzione in questo modo al prossimo riavvio perderemo, la configurazione della scheda di rete, per evitare cio dobbiamo modificare il file /etc/network/interfaces (il nome del file e la posizione può variare anche di molto tra una distribuzione all&#8217;altra, ma non sarà comunque difficile da trovare cercando su internet).</p>
<p>All&#8217;interno del file aggiungiamo quanto segue:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">
auto eth0
iface eth0 inet static
address 192.168.1.254
netmask 255.255.255.0
</pre>
<p>fatto questo salviamo, e riavviamo la rete con:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">/etc/init.d/networking restart</pre>
<p>anche questo può cambiare da distribuzione a distribuzione, questo è valido per ubuntu server.</p>
<p><strong>IL DHCP</strong></p>
<p>Il dhcp è un servizio che si occupa all&#8217;assegnazione degli indirizzi ip all&#8217;interno di una rete, questo sitema offre vari vantaggi, il principale è che possiamo modificare la rete senza bisogno di modificare i singoli computer collegati, semplicemente modificando la configurazione del dhcp.</p>
<p>per prima cosa dobbiamo installare il server, per farlo è sufficiente scrivere:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">apt-get install dhcp3-server</pre>
<p>rispondiamo si alle domande e non preoccupiamoci se fallirà l&#8217;avvio del server, succede perchè manca la configurazione.</p>
<p>per configurarlo dobbiamo modificare il file &#8220;/etc/dhcp3/dhcpd.conf&#8221; per farlo facciamo:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">vim /etc/dhcp3/dhcpd.conf</pre>
<p>premiamo i per entrare in modalità insert e aggiungiamo le seguenti righe:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">
subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {
range 192.168.1.100 192.168.1.220;
option routers 192.168.1.254;
option domain-name-servers 208.67.222.222;
}
</pre>
<p>allora due paroline, in queste poche righe abbiamo:</p>
<ol>
<li>impostato a quale rete appartiene, in questo modo il server sa che deve operare sulla rete 192.168.1.0</li>
<li>assegnato il range, con questa configurazione non capiterà mai che il server assegni l&#8217;ip 192.168.1.60, perchè può assegnare ip soltanto nel range 100-220</li>
<li>impostiamo il router sul server stesso</li>
<li>abbiamo assegnato un server dns, in questo caso si tratta di openDNS, il server dns serve per la risoluzione dei nomi, volendo potete inserire quello del vostro provider ma lo sconsiglio <img src='http://www.bisontech.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </li>
</ol>
<p>ora consiglierei di modificare anche l&#8217;opzione</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">option domain-name &quot;qualcosa.locale&quot;</pre>
<p>per settare un dominio interno sostituendo qualcosa.locale</p>
<p>quando abbiamo finito digitiamo in sequenza</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">:wq</pre>
<p>questo salverà e ci riporta alla shell.</p>
<p>bene ora dobbiamo creare il file leases altrimenti il server darà un fastidiosissimo errore all&#8217;avvio, scriviamo:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">mkdir -p /var/state/dhcp/</pre>
<p>e</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">touch /var/state/dhcp/dhcpd.leases</pre>
<p>Il primo crea la directory se non esiste l&#8217;altro crea il file.</p>
<p>bene siamo pronti a testare, proviamo ad avviare il server dhcpd scrivendo:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">service dhcp3-server start</pre>
<p>se tutto è andato bene dobbiamo vedere l&#8217;ok.</p>
<p>e naturalmente collegando un computer allo switch questo deve ricevere un ip, il gateway, il router e il dns, ma naturalmente ancora non si naviga <img src='http://www.bisontech.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>il motivo è semplice ancora non abbiamo configurato le rotte, quindi il server non sa a chi mandare i pacchetti e come far comunicare le 2 reti.</p>
<p><strong>IL ROUTER</strong></p>
<p>la prima cosa da fare è attivare l&#8217;ip forward ci sono 2 modi, il primo è:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">echo 1 &gt; /proc/sys/net/ipv4/ip_forward</pre>
<p>questo però non resterà per sempre al prossimo riavvio tornerà disattivato</p>
<p>il secondo sistema più duraturo è modificare il file /etc/sysctl.conf decommentando:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">net.ipv4.ip_forward=1</pre>
<p>tuttavia noi utilizzeremo il primo sistema, poiche andiamo a creare uno script che imposterà il forwarding dell&#8217;ip e imposterà iptables per nattare e fare il forward.</p>
<p>Ecco il codice dello script:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">

#!/bin/sh
echo 1&gt; /proc/sys/net/ipv4/ip_forward
iptables -t nat -P PREROUTING ACCEPT
iptables -t nat -P POSTROUTING ACCEPT
iptables -t nat -P OUTPUT ACCEPT
iptables -t mangle -P PREROUTING ACCEPT
iptables -t mangle -P OUTPUT ACCEPT
iptables -A POSTROUTING -t nat -o eth1 -j MASQUERADE
iptables -A FORWARD -i eth0 -o eth1 -j ACCEPT
iptables -A FORWARD -o eth1 -i eth0 -j ACCEPT
</pre>
<p>ora siamo quasi apposto salviamo il contenuto di quel file in una directory magari nella home di root, chiamiamo il file ip-forwarding.sh, poi diamo i permessi di esecuzione scrivendo questo:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">chmod +x ip-forwarding.sh</pre>
<p>ora digitiamo:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">cp  ip-forwarding.sh /etc/init.d/</pre>
<p>e poi scriviamo:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">update-rc.d ip-forwarding.sh defaults</pre>
<p>in questo modo sappiamo che ad ogni riavvio lo script sarà lanciato e ripristinerà le funzioni di iptables.</p>
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