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	<title>BisonTech &#187; Tutorial</title>
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	<description>Software &#124; free</description>
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		<title>Free Video Catcher, scaricare video da qualsiasi sito gratuitamente</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 08:31:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Free Video Catcher è un programma realizzato da KastorSoft che consente il download di video direttamente dai siti web (Youtube, Dailymotion, Facebook ecc&#8230;), il programma non può essere bloccato lato server poichè usa lo sniffing per reggistrare  e scaricare i video che riceve&#8230; il tutto gratuitamente il che è molto raro per programmi del genere.Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Free Video Catcher</strong> è un programma realizzato da <strong>KastorSoft</strong> che consente il download di video direttamente dai siti web (Youtube, Dailymotion, Facebook ecc&#8230;), il programma non può essere bloccato lato server poichè usa lo sniffing per reggistrare  e scaricare i video che riceve&#8230; il tutto gratuitamente il che è molto raro per programmi del genere.<span id="more-2149"></span>Con <strong>Free Video Catcher</strong> non è mai stato cosi facile scaricare video da un sito internet che sia Youtube, Dailymotion o Facebook non ha importanza la sua capacità di rilevare flussi video direttamente dalla connessione lo rende molto versatile e l&#8217;interfaccia è disponibile anche in italiano.</p>
<p>Durante l&#8217;installazione vi chiederà di installare le Winpcap, sono le librerie che consentono lo sniffing (una tecnica che consente a un programma di leggere tutti i dati passanti per un interfaccia di rete) sotto Windows quindi installatele senza timore dopodichè avviamo il programma e selezioniamo la scheda di rete che utiliziamo per navigare.</p>
<p>Ora non ci resta che cliccare sul tasto &#8220;<em>Inizia Cattura</em>&#8221; ora andiamo a visualizzare con il nostro browser di fiducia un video qualsiasi (prima dovrete refreshare la pagina), appena il video parte apparirà una notifica che vi chiederà se ignorare il video, o se salvarlo e rinominarlo, tutti i video scaricati vengono salvati in una directory che può essere impostata andando su &#8220;<em>Settaggi -&gt; Configurazione</em>&#8220;.</p>
<p>Link|<a title="Free Video Catcher Download" href="http://www.kastorsoft.com/product.html" target="_blank">Free Video Catcher</a></p>
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		<item>
		<title>Installiamo Node.JS e NPM su Ubuntu</title>
		<link>http://www.bisontech.net/opensource/installiamo-node-js-e-npm-su-ubuntu.html</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 08:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<description><![CDATA[Node.js è un framework a eventi in grado di eseguire codice Javascript server side, per farlo implementa il V8 JavaScript Engine (il motore di Google Chrome) e vanta una elevata performance nel compilare codice Javascript, mentre NPM è un Package Manager per node (Node Package Manager), vediamo come installarli&#8230; Possiamo installare NodeJS con apt-get (Controllate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Node.js è un framework a eventi in grado di eseguire codice Javascript server side, per farlo implementa il V8 JavaScript Engine (il motore di Google Chrome) e vanta una elevata performance nel compilare codice Javascript, mentre NPM è un Package Manager per node (Node Package Manager), vediamo come installarli&#8230;</p>
<p><span id="more-2117"></span><br />
Possiamo installare NodeJS con apt-get (Controllate che non sia troppo vecchia per NPM)</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">
$sudo apt-get install nodejs
</pre>
<p>In caso di fallimento, oppure se vogliamo l&#8217;ultimissima versione, possiamo provare a compilarlo</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">
$sudo apt-get update
$sudo apt-get install git-core curl build-essential openssl libssl-dev
$git clone https://github.com/joyent/node.git &amp;amp;&amp;amp; cd node
$./configure
$make
$sudo make install
$node -v
</pre>
<p>Attualmente l&#8217;ultima versione scaricabile dall&#8217;hub git è la 0.7 tuttavia NPM per ora supporta fino alla 0.6 con il risultato che non è possibile procedere all&#8217;installazione di NPM, quindi se avete questo genere di problema consiglio di scaricare il pacchetto di sorgente ver 0.6x dal <a title="download NodeJS" href="http://nodejs.org" target="_blank">sito ufficiale</a>.</p>
<p>Installiamo NPM:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">
$curl http://npmjs.org/install.sh | sudo sh
$npm -v
</pre>
<p>Questa serie di comandi vi farà scaricare e installare i tool per la compilazione necessari a compilare Node.js, inoltre scaricheremo dal repository git, Node e lo compiliamo e installiamo con i classici comandi (configure make e make install), questa fase può richiedere un pò di tempo quindi abbiate pazienza.<br />
in fine con curl andiamo a scaricare e installare npm.</p>
<p>Una volta scaricato NPM possiamo installare pacchetti con il comando:</p>
<pre class="brush: bash; title: ; notranslate">
$npm install cocos2d
</pre>
<p>In questo esempio andiamo a installare la libreria Cocos2D per creare giochi in Javascript.</p>
<p><code class="plain plain">node -v</code></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Firefox, tre semplici hack per migliorarne le prestazioni</title>
		<link>http://www.bisontech.net/opensource/firefox-tre-semplici-hack-per-migliorarne-le-prestazioni.html</link>
		<comments>http://www.bisontech.net/opensource/firefox-tre-semplici-hack-per-migliorarne-le-prestazioni.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 09:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; da poco uscito Firefox 8 e nonostante le migliorie apportate alle prestazioni non è mai abbastanza, oggi vediamo 3 semplici &#8220;Hack&#8221; da fare all&#8217;interno della configurazione &#8220;segreta&#8221; di Firefox per velocizzarlo&#8230; Riduciamo l&#8217;uso di RAM per la cache: Scriviamo &#8220;about:config&#8221; nella barra degli indirizzi e premiamo invio Cerchiamo &#8220;browser.sessionhistory.max_total_viewer&#8221; Impostiamolo a Zero (0) Spiegazione: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da poco uscito Firefox 8 e nonostante le migliorie apportate alle prestazioni non è mai abbastanza, oggi vediamo 3 semplici &#8220;Hack&#8221; da fare all&#8217;interno della configurazione &#8220;segreta&#8221; di Firefox per velocizzarlo&#8230;</p>
<p><span id="more-2086"></span></p>
<p><strong>Riduciamo l&#8217;uso di RAM per la cache:</strong></p>
<ol>
<li>Scriviamo &#8220;<strong>about:config</strong>&#8221; nella barra degli indirizzi e premiamo invio</li>
<li>Cerchiamo &#8220;browser.sessionhistory.max_total_viewer&#8221;</li>
<li>Impostiamolo a Zero (0)</li>
</ol>
<p><strong><em>Spiegazione:</em></strong> quando visitiamo una pagina questa viene mantenuta in una memoria cache per consentirne un rapido accesso, questo aumenta le performance nell&#8217;utilizzo dei tasti avanti e indietro del browser, quest&#8217;opzione limita al minimo tale cache. (<a title="Documentazione Firefox" href="http://kb.mozillazine.org/Browser.sessionhistory.max_total_viewers" target="_blank">Documentazione</a>)</p>
<p><strong>Aumentiamo la velocità del caricamento delle pagine:</strong></p>
<ol>
<li>Scriviamo &#8220;<strong>about:config</strong>&#8221; nella barra degli indirizzi e premiamo invio</li>
<li>Cerchiamo e impostiamo i seguenti valori come indicato dalle frecce<br />
&#8220;network.http.proxy.pipelining&#8221; =&gt; true<br />
&#8220;network.http.pipelining&#8221; =&gt; true<br />
&#8220;network.http.pipelining.maxrequests&#8221; =&gt; 10</li>
<li>Clickiamo con il tasto destro ovunque e scegliamo &#8220;<em>Nuovo</em>&#8221; -&gt; &#8220;<em>Intero</em>&#8221; e andiamo a mettere come nome <strong>nglayout.initialpaint.delay </strong>e 0 (Zero) come valore.</li>
</ol>
<p><em><strong>Spiegazione: </strong></em>Qui andiamo ad attivare le funzionalità di pipelining introdotte con il protocollo HTTP 1.1, queste impostazioni consentono le richieste multiple prima ancora di ricevere risposta, questo riduce il tempo di caricamento della pagina e il carico di rete. I server più vecchi potrebbero non supportare questa modalità ma oggi giorno è difficile da credere. (<a title="Network.http.pipelining" href="http://kb.mozillazine.org/Network.http.pipelining" target="_blank">Documentazione</a>) Con network.http.pipelining.maxrequests andiamo a impostare il numero massimo di richieste simultanee, questo valore può essere cambiato fino a quando non si raggiunga un buon compromesso.<br />
In fine nglayout.initialpaint.delay, regola il tempo che passa tra il ricevimento delle informazioni e la loro renderizzazione. (<a title="Nglayout.initialpaint.delay" href="http://kb.mozillazine.org/Nglayout.initialpaint.delay" target="_blank">Documentazione</a>)</p>
<p><strong>Riduciamo al minimo la memoria usata da firefox quando minimizzato</strong></p>
<ol>
<li>Scriviamo &#8220;<strong>about:config</strong>&#8221; nella barra degli indirizzi e premiamo invio</li>
<li>Clicchiamo con il tasto destro e selezioniamo &#8220;Nuovo&#8221; -&gt; &#8220;Booleano&#8221;</li>
<li>Creiamo un valore con il nome &#8220;config.trim_on_minimize&#8221;</li>
<li>Selezioniamo true e diamo l&#8217;ok</li>
<li><strong>Riavviamo browser</strong></li>
</ol>
<p><strong>Spiegazione</strong>: In Windows quando un programma è ridotto a icona, Windows sposta la memoria occupata dal programma nel file di swap, e in caso di riutilizzo fa l&#8217;operazione inversa, tuttavia quest&#8217;operazione può rallentare la riapertura del browser dopo diverso tempo di inattività, per questa ragione Firefox di default tiene quest&#8217;opzione disattivata, riattivandola Windows svuoterà la memoria ogni volta che il browser sarà ridotto a icona questo ci consentirà di lavorare con maggior agilità con altri programmi. (<a title="Config.trim_on_minimize" href="http://kb.mozillazine.org/Config.trim_on_minimize" target="_blank">Documentazione</a>)</p>
<p>Sono piccoli accorgimenti che possono aiutare molto la vita quotidiana con a mio modesto parere il miglior browser di tutti i tempi.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Firefox, rimuovere componenti aggiuntivi che non possono essere disinstallati</title>
		<link>http://www.bisontech.net/tutorial/firefox-rimuovere-componenti-aggiuntivi-che-non-possono-essere-disinstallati.html</link>
		<comments>http://www.bisontech.net/tutorial/firefox-rimuovere-componenti-aggiuntivi-che-non-possono-essere-disinstallati.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 08:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>

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		<description><![CDATA[I componenti aggiuntivi di Firefox sono in genere tutti gestibili direttamente all&#8217;interno di Firefox, tuttavia alcuni componenti vengono installati da software terzi o installati globalmente, in questi casi non siamo in grado di rimuoverli dalla lista delle estensioni ma soltanto di disattivarli, vediamo come porre rimedio a tale situazione, andiamo a mostrare i sistemi più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I componenti aggiuntivi di <strong>Firefox</strong> sono in genere tutti gestibili direttamente all&#8217;interno di Firefox, tuttavia alcuni componenti vengono installati da software terzi o installati globalmente, in questi casi non siamo in grado di rimuoverli dalla lista delle estensioni ma soltanto di disattivarli, vediamo come porre rimedio a tale situazione, andiamo a mostrare i sistemi più comuni con cui disinstallare i componenti aggiuntivi immortali&#8230;<span id="more-2067"></span></p>
<p>Molti software hanno preso il brutto vizio di aggiungere nuove estensioni senza richiedere permesso all&#8217;utente e senza dare la possibilità di disintallare tali componenti all&#8217;interno dell&#8217;interfaccia della gestione componenti di Firefox e siccome le estensioni influiscono negativamente sulle prestazioni di Firefox, vediamo come eliminare quelle che non ci servono&#8230;</p>
<p>Nella migliore delle ipotesi questi componenti sono disinstallabili all&#8217;interno del software che le ha installate se non è cosi, possiamo trovarle in 2 modi, ricordiamo comunque di <strong>chiudere Firefox prima di iniziare a lavorare</strong>:</p>
<p><strong>Modo 1 &#8211; Estensioni su directory fuori Firefox</strong></p>
<p>Alcune estensioni possono essere installate in directory non convenzionali a patto che il path venga inserito nel registro di sistema, per cancellarle è quindi sufficiente:</p>
<ol>
<li>Lanciamo regedit (Editor di registro di Windows)</li>
<li>andiamo in <em>HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Mozilla\Firefox\extensions</em></li>
<li>Qui abbiamo una lista di estensioni e loro cartelle, controlliamo che l&#8217;estensione che vogliamo rimuovere sia in questa lista se non è cosi, è probabile che sia un estensione globale.</li>
<li>Cancelliamo la chiave qualcosa@qualcosa.com e volendo possiamo cancellare anche il contenuto della directory dell&#8217;estensione.</li>
</ol>
<p><strong>Modo 2 &#8211; Estensioni globali</strong></p>
<p>Le estensioni globali sono estensioni fuori dal profilo utente disponibili in tutti i profili di Firefox un esempio di estensione globale è la Console Java, vediamo come rimuovere questo tipo di estensioni:</p>
<ol>
<li>Apriamo la directory di installazione di Firefox in genere &#8220;<em>C:\Programmi\Mozilla\Firefox\&#8221;</em></li>
<li>All&#8217;interno di questa directory è presente una directory &#8220;extensions&#8221; apriamola&#8230;</li>
<li>Qui troviamo tutte le estensioni globali, in genere con nomi strani {NOMESTRANO} (è la guid dell&#8217;estensione una sorta di identificativo univoco)</li>
<li>Entriamo dentro una di queste cartelle e apriamo li file .manifest per capire di che estensione si tratta, e in caso eliminiamo la cartella dal nome strano.</li>
</ol>
<p>Bene questo è quanto, per fare alcune di queste operazioni vi servirà comunque un account amministratore, sperando in futuro in una migliore gestione delle estensioni.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come disattivare gli aggiornamenti di un tema WordPress</title>
		<link>http://www.bisontech.net/tutorial/come-disattivare-gli-aggiornamenti-di-un-tema-wordpress.html</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 07:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[PHP]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>

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		<description><![CDATA[Come molti sapranno WordPress mostra notifiche per eventuali aggiornamenti del tema, del core o dei plugin, mentre gli ultimi 2 possono essere utili e andare effettivamente a fixare bug importanti, il tema è spesso soggetto a modifiche personalizzati, sopratutto per i temi più vecchi vediamo quindi come disattivare l&#8217;aggiornamento di un tema WordPress&#8230; Per prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come molti sapranno <strong>WordPress</strong> mostra notifiche per eventuali aggiornamenti del tema, del core o dei plugin, mentre gli ultimi 2 possono essere utili e andare effettivamente a fixare bug importanti, il tema è spesso soggetto a modifiche personalizzati, sopratutto per i temi più vecchi vediamo quindi come disattivare l&#8217;aggiornamento di un tema WordPress&#8230;<span id="more-2043"></span></p>
<p>Per prima cosa apriamo il file function.php presente in genere nella cartella del tema (/wp-content/themes/&lt;nometema&gt;) in questo file sono presenti le funzioni usate all&#8217;interno del tema stesso, noi andremo a rimuovere delle action e ad aggiungere filtri per disabilitare l&#8217;aggiornamento del tema, per farlo aggiungiamo semplicemente le seguenti righe al file function.php:</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">

remove_action( 'load-themes.php', 'wp_update_themes');
remove_action( 'load-update.php', 'wp_update_themes');
remove_action( 'admin_init', '_maybe_update_themes');
remove_action( 'wp_update_themes', 'wp_update_themes');
add_filter( 'pre_transient_update_themes', create_function('$a', &quot;return null;&quot;));
remove_action( 'load-update-core.php', 'wp_update_themes');
add_filter( 'pre_site_transient_update_themes', create_function('$a', &quot;return null;&quot;));
</pre>
<p>L&#8217;ideale sarebbe però imparare a usare i temi figli, per poter cosi aggiornare  il tema principale senza intaccare le modifiche effettuate successivamente.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Aggiornamento Ubuntu 11.10 e i problemi wi-fi</title>
		<link>http://www.bisontech.net/tutorial/laggiornamento-ubuntu-11-10-e-i-problemi-wi-fi.html</link>
		<comments>http://www.bisontech.net/tutorial/laggiornamento-ubuntu-11-10-e-i-problemi-wi-fi.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 07:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Molte persone dopo aver aggiornato a Ubuntu 11.10 si sono ritrovati con dei problemi Wi-Fi, alcuni non riuscivano più a connettersi altri erano costretti a digitare la password ad ogni avvio del sistema, ecco come risolvere&#8230; Ovviamente non possiamo risolvere tutti i problemi del Wi-Fi su ubuntu con un solo articolo ma forniremo la soluzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molte persone dopo aver aggiornato a Ubuntu 11.10 si sono ritrovati con dei problemi Wi-Fi, alcuni non riuscivano più a connettersi altri erano costretti a digitare la password ad ogni avvio del sistema, ecco come risolvere&#8230;</p>
<p><span id="more-1992"></span></p>
<p>Ovviamente non possiamo risolvere tutti i problemi del Wi-Fi su ubuntu con un solo articolo ma forniremo la soluzione per i 2 problemi più comuni, cominciando dal più facile.</p>
<p>Se ubuntu vi chiede ogni volta la password WPA:</p>
<ol>
<li>cliccate sull&#8217;icona della rete e selezioniamo &#8220;Modifica connessioni&#8230;&#8221;</li>
<li>selezioniamo il tab &#8220;Senza fili&#8221;</li>
<li>e selezioniamo la nostra rete senza fili e facciamo click su modifica</li>
<li>selezioniamo la tabella Sicurezza senza fili</li>
<li>mettiamo la password e premiamo il tasto Salva&#8230;</li>
</ol>
<p>Se tutto è andato apposto non dovrebbe più chiedervi la password di connessione all&#8217;avvio.</p>
<p>Se invece dopo aver aggiornato non riuscite più a collegarvi, il problema potrebbe risiedere nel fatto che durante l&#8217;aggiornamento ubuntu disabilità tutti i driver aggiuntivi proprietari, pertanto è probabile che i driver della vostra scheda debbano essere reinstallati.</p>
<p>Il problema principale è che per installare i driver è necessario essere collegati a internet, pertanto dovrete trovare un accesso tramite cavo di rete.</p>
<p>Per installare i driver proprietari c&#8217;e&#8217; un modo molto semplice su Ubuntu, andiamo nella ricerca applicazioni (Home del dash),  e cerchiamo l&#8217;applicazione &#8220;Driver aggiuntivi&#8221;, lanciamola e dovrebbe apparire una lista di driver, selezioniamo quello del Wi-Fi e facciamo click su &#8220;Attiva&#8230;&#8221;.</p>
<p>In caso non funzioni o non appaia nessun driver in lista la soluzione potrebbe essere più complessa e personalizzata (può variare da pc a pc), consiglio di visitare il forum ufficiale, di Ubuntu.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>pyRenamer, come rinominare tanti file su Linux</title>
		<link>http://www.bisontech.net/programmi/utilita/pyrenamer-come-rinominare-tanti-file-su-linux.html</link>
		<comments>http://www.bisontech.net/programmi/utilita/pyrenamer-come-rinominare-tanti-file-su-linux.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 07:54:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Utilità]]></category>
		<category><![CDATA[Utility]]></category>

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		<description><![CDATA[pyRenamer è un programma scritto in pyton per rinominare i files in modo automatico, l&#8217;interfaccia grafica piuttosto intuitiva e le tante opzioni disponibili rende, pyRenamer un ottimo sostituto di Ant Renamer (famoso software per windows)&#8230; Per installare pyRenamer è sufficiente ricercarlo nei vostri repository, nel 90% dei casi lo troverete li in alternativa potete sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>pyRenamer</strong> è un programma scritto in pyton per rinominare i files in modo automatico, l&#8217;interfaccia grafica piuttosto intuitiva e le tante opzioni disponibili rende, pyRenamer un ottimo sostituto di Ant Renamer (famoso software per windows)&#8230;<span id="more-1788"></span></p>
<p>Per installare <strong>pyRenamer</strong> è sufficiente ricercarlo nei vostri repository, nel 90% dei casi lo troverete li in alternativa potete sempre scaricarlo dal sito ufficiale.</p>
<p>Una volta installato navighiamo nella directory dove sono presenti i file da rinominare, in alto vedremmo la lista dei file (ci potrebbe volere un pò per caricarla) e affianco la preview dei file rinominati.</p>
<p>In basso invece abbiamo quelle che in Ant Renamer venivano chiamate azioni, in realtà si tratta di opzioni per il nuovo nome, e in effetti abbiamo molte più opzioni di quelle presenti in Ant Renamer, se stiamo rinominando delle foto, possiamo usare i tag delle foto per dare un nuovo nome alla foto, lo stesso vale per gli mp3, possiamo usare i metatag per rinominare i file, ad esempio se vogliamo rinominare degli mp3 è sufficiente andare nella tab music e inserire nella casella &#8220;Renamed file name pattern&#8221; questo:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">{artist} [{album}] - {title}</pre>
<p>in questo modo i file saranno rinominati in qualcosa di simile a &#8220;Avril Lavigne [Goodbye Lullaby] &#8211; What the Hell.mp3&#8243;, semplice no?</p>
<p>Posizionandosi sopra la casella &#8220;Renamed file name pattern&#8221; viene mostrato un tooltip con tutte le opzioni disponibili, ecco un tipico esempio di rename generale è l&#8217;incrementale:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">nomedelmiofile_n{num}</pre>
<p>questo genererà file del tipo nomedelmiofile_n1.ext, nomedelmiofile_n2.ext, nomedelmiofile_n3.ext e cosi via&#8230;</p>
<p>pyRenamer è uno di quei programmi che non dovrebbe mai mancare in una LinuxBox, se avete dubbi o perplessità non esitate a lasciare un commento.</p>
<p>Link|<a title="pyRenamer" href="http://www.infinicode.org/code/pyrenamer/" rel="nofollow" target="_blank">pyRenamer</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bisontech.net/programmi/utilita/pyrenamer-come-rinominare-tanti-file-su-linux.html/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Craccare la Firefox Master Password per accedere alle informazioni criptate</title>
		<link>http://www.bisontech.net/tutorial/craccare-la-firefox-master-password-per-accedere-alle-informazioni-criptate.html</link>
		<comments>http://www.bisontech.net/tutorial/craccare-la-firefox-master-password-per-accedere-alle-informazioni-criptate.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 10:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Hacker]]></category>

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		<description><![CDATA[Firefox permette di settare una Master Password per proteggere tutte le password salvate dei vari siti, senza questa password chiunque acceda al vostro computer può vedere le password in chiaro, se settata questa password verrà richiesta ad ogni avvio di Firefox, vediamo come recuperare una password persa. Per farlo abbiamo bisogno di un piccolo programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Firefox permette di settare una Master Password per proteggere tutte le password salvate dei vari siti, senza questa password chiunque acceda al vostro computer può vedere le password in chiaro, se settata questa password verrà richiesta ad ogni avvio di Firefox, vediamo come recuperare una password persa.</p>
<p><span id="more-1692"></span></p>
<p>Per farlo abbiamo bisogno di un piccolo programma <a title="FireMaster" href="http://passwordforensics.com/download-file.php?id=3612" rel="nofollow" target="_blank">FireMaster</a> (se il download dal sito ufficiale non va provate il mirror) che permette di craccare la suddetta password con diversi metodi, dal bruteforce al dizionario, in ogni caso se la password è molto complessa potrebbero volerci diversi giorni/mesi/anni.</p>
<p>Una volta scaricato il programma potrete usare un file dizionario (se ne trovano tantissimi su internet) che non sono altro che degli enormi file di testo, contenenti moltissime parole di uso comune.</p>
<p>Il programma è disponibile anche per linux e parte da console/dos, pertanto una volta installato digitate cmd dal menù start e entrate in dos.</p>
<p><strong>Cracking con dizionario</strong></p>
<p>FireMaster.exe -d -f c:\dictfile.txt auto </p>
<p>Praticamente con -d indichiamo l&#8217;uso del dizionario con -f indichiamo che il dizionario ha 1 parola per ogni riga, e ovviamente andiamo indicare il nome del file dizionario, infine auto indica il profilo da craccare con auto prende quello di default, volendo si può indicare il percorso del profilo (tra &#8220;).</p>
<p><strong>Cracking Ibrido</strong></p>
<p> FireMaster.exe -h -f c:\dictfile.txt -n 3 -g &quot;123&quot; -s auto</p>
<p>Allora con -h andiamo a dire che si tratta del sistema hybrid, questo significa che tenterà per ogni riga di dizionario tenterà varie combinazioni usando -g &#8220;123&#8243;, invece -n 3 sta a indicare la lunghezza da accodare alla password a inizio e fine tentativo, quindi proverà ciao123, 123ciao, 321ciao ecc&#8230;</p>
<p><strong>Cracking Bruteforce</strong></p>
<p>FireMaster.exe -q -b -m 3 -l 10 -c &quot;abcdefghilmnopqrstuvz1234567890&quot; auto </p>
<p>Con -b indichiamo un tentativo bruteforce, con -q abilitiamo il quiet mode, ossia non ci sarà output per ogni password provata (incrementa le prestazioni, cosa utile se bisogna provare milioni di combinazioni) , -m 3 invece indica la lunghezza minima della password in questo caso 3 caratteri e ovviamente -l 10 indica la dimensione massima della password, infine abbiamo -c &#8220;a&#8230;z0..1&#8243; dove praticamente si indicano i caratteri da usare nel bruteforce, nel nostro caso tutti i numeri da 0 a 9 e tutte le lettere dell&#8217;alfabeto italiano.</p>
<p><strong>Cracking con pattern</strong></p>
<p> FireMaster.exe -q -b -m 3 -l 10 -c &quot;abcdefghilmnopqrstuvz1234567890&quot; -p &quot;val?????a12?&quot; auto</p>
<p>In teoria questo è il sistema migliore ma da per scontato che si conosca già una parte della password, è simile alla versione bruteforce ma si aggiugne alla fine -p &#8220;val?????a12?&#8221; quindi il programma fara un brute force soltanto dove ci sono i punti interrogativi questo ovviamente accorcia di molto i tempi di elaborazione poichè dovrà tentare con meno caratteri, prima o poi beccherà la password &#8220;valentina123&#8243;.</p>
<p>Questo è quanto l&#8217;uso è piuttosto semplice se si hanno problemi non esitate a lasciare un commento.</p>
<p>Scarica il programma:<br />
<a title="FireMaster" href="http://passwordforensics.com/download-file.php?id=3612" rel="nofollow" target="_blank">FireMaster</a><br />
Se il download dal sito ufficiale non va provate il mirror</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Zend Framework, simulare un browser web con PHP utilizzando Zend_Http_Client</title>
		<link>http://www.bisontech.net/tutorial/zend-framework-simulare-un-browser-web-con-php-utilizzando-zend_http_client.html</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 11:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[PHP]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Zend Framework]]></category>
		<category><![CDATA[bot]]></category>
		<category><![CDATA[Zend]]></category>

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		<description><![CDATA[Zend Framework è probabilmente uno dei migliori Framework PHP, non solo permette di realizzare applicazioni MVC, ma consente anche l&#8217;uso delle sue classi come libreria, una di queste classi piuttosto utili è lo Zend_Http_Client, vediamo come usarlo&#8230; Questo ci consentirà di usare PHP, per simulare un browser web, con pieno supporto anche dei cookie, molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Zend Framework è probabilmente uno dei migliori Framework PHP, non solo permette di realizzare applicazioni MVC, ma consente anche l&#8217;uso delle sue classi come libreria, una di queste classi piuttosto utili è lo Zend_Http_Client, vediamo come usarlo&#8230;<span id="more-1681"></span></p>
<p>Questo ci consentirà di usare PHP, per simulare un browser web, con pieno supporto anche dei cookie, molto utile per creare un sistema di api, o per leggere dati da un altro sito web, oppure ancora per scrivere un bot, potremmo scrivere qualcosa di simile anche usando le librerie curl, ma dovremmo implementarci a mano molte funzionalità più avanzate.<br />
Per prima cosa scarichiamo e scompattiamo il Framework Zend dal sito ufficiale e scompattiamolo in una directory dove è possibile includerla.</p>
<p>Poi includiamo Library/Zend/Http/Client.php come segue:</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
inlcude('Zend/Http/Client.php');
$cl = new Zend_Http_Client();
$cl-&gt;setUri('http://www.example.com/');
$cl-&gt;setParameterPost('q','BisonTech.net');
$response = $cl-&gt;request(Zend_Http_Client::POST);
echo $response;
</pre>
<p>Volendo si può anche fare l&#8217;upload di un file usando il metodo setFileUpload, eccone un esempio:</p>
<pre class="brush: php; title: ; notranslate">
inlcude('Zend/Http/Client.php');
$cl = new Zend_Http_Client();
$cl-&gt;setUri('http://www.example.com/');
$cl-&gt;setFileUpload('backup.zip', 'backupfile'); // nome file, nome del campo
$response = $cl-&gt;request(Zend_Http_Client::POST);
echo $response;
</pre>
<p>Come si può vedere l&#8217;uso è molto semplice e con pochissime righe di codice possiamo fare davvero di tutto, se volete approfondire l&#8217;argomento consiglio di andare a leggere la <a title="Documentazione Zend_Http_Client" href="http://framework.zend.com/manual/en/zend.http.client.advanced.html" target="_blank" rel="nofollow">documentazione ufficiale</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tutorial, come creare un volume virtuale criptato con TrueCrypt</title>
		<link>http://www.bisontech.net/opensource/tutorial-come-creare-un-volume-virtuale-criptato-con-truecrypt.html</link>
		<comments>http://www.bisontech.net/opensource/tutorial-come-creare-un-volume-virtuale-criptato-con-truecrypt.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 08:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[MacOS]]></category>
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Programmi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[TrueCrypt]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi criptare dei dati è alla portata di tutti gli algoritmi più sicuri sono con licenza pubblica, pertanto sono nati tantissimi programmi che vi consentono di tenere i vostri dati lontano da occhi indiscreti, tra questi programmi forse il più famoso è TrueCrypt, in questo tutorial verrà spiegato passo passo, come creare un disco criptato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi criptare dei dati è alla portata di tutti gli algoritmi più sicuri sono con licenza pubblica, pertanto sono nati tantissimi programmi che vi consentono di tenere i vostri dati lontano da occhi indiscreti, tra questi programmi forse il più famoso è TrueCrypt, in questo tutorial verrà spiegato passo passo, come creare un disco criptato virtuale a prova di eserciti, utilizzando l&#8217;ottimo prodotto opensource TrueCrypt.<span id="more-1552"></span>TrueCrypt è un programma OpenSource disponibile per Windows, Linux e MacOSX che permette un intero disco (compreso sistema operativo) o di creare un disco virtuale rinchiuso in un file.</p>
<p>Vediamo come creare un disco virtuale su file che una volta montato con TrueCrypt sembrerà un vero e proprio disco.</p>
<p><strong>Andiamo a creare il disco virtuale criptato</strong></p>
<ul>
<li>Una volta scaricato dal sito ufficiale (<a title="True Crypt Download" href="http://www.truecrypt.org/downloads" target="_blank">truecrypt.org</a>) e installato TrueCrypt, lanciamolo e apparirà qualcosa di simile:<a href="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/1.png"><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-1554" title="Step 1" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/1.png" alt="Step 1" width="535" /></a></li>
</ul>
<ul>
<li>Clicchiamo su &#8220;Crea un volume&#8230;&#8221; e ci apparirà questo:<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-1555" title="step2" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step2.png" alt="step2"  width="535" /><br />
Selezioniamo &#8220;Crea un file container codificato&#8221; e clicchiamo su &#8220;Avanti&#8221;</li>
<li>Nella seconda schermata verrà chiesto che tipo di volume vogliamo creare, si potrebbe scegliere di creare un volume ignoto (un volume nascosto nel volume), ma noi scegliamo la prima opzione.<br />
<a href="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step3.png" rel="thumbnail"><img class="alignnone size-full wp-image-1556" title="step3" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step3.png" alt="step3"  width="535" /></a><br />
E clicchiamo su &#8220;Avanti&#8221;</li>
<li>Nella nuova schermata, dobbiamo scegliere il nome del file dove sarà salvato il nostro volume criptato:<br />
<a href="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step4.png" rel="thumbnail"><img class="alignnone size-full wp-image-1557" title="step4" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step4.png" alt="step4"  width="535" /></a><br />
Nel nostro caso abbiamo scelto c:\ e abbiamo chiamato il file contenitore volumecriptato volendo è possibile creare questo volume anche su dispositivi usb per una maggior sicurezza.</li>
<li>Cliccando su avanti ci ritroviamo su questa finestra:<br />
<a href="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step5.png" rel="thumbnail"><img class="alignnone size-full wp-image-1558" title="step5" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step5.png" alt="step5"  width="535" /></a><br />
Qui ci viene chiesto di scegliere l&#8217;algoritmo per criptare i nostri dati, se non ne conoscete la differenza consiglio di usare Twofish o AES che sono sicuri e veloci, volendo per aumentare la sicurezza è possibile scegliere 2/3 algoritmi a cascata, ma a noi non ci interessa quindi procediamo cliccando su &#8220;Avanti&#8221;</li>
<li>Ora abbiamo questa schermata:<br />
<a href="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step6.png" rel="thumbnail"><img class="alignnone size-full wp-image-1559" title="step6" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step6.png" alt="step6"  width="535" /></a><br />
Qui dobbiamo scegliere la dimensione del nostro disco virtuale, noi abbiamo scelto 100Mb, questa dimensione varia dalle esigenze che ha ogni utente. Quindi scegliete la vostra dimensione e cliccate su &#8220;Avanti&#8221;</li>
<li>Eccoci arrivati alla richiesta della password:<br />
<a href="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step7.png" rel="thumbnail"><img class="alignnone size-full wp-image-1560" title="step7" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step7.png" alt="step7"  width="535" /></a><br />
Questo è il passaggio più importante come spiegato molto bene anche nel Wizard di TrueCrypt, potete scegliere gli algoritmi di criptazione più resistenti del mondo ma se come password mettete &#8220;ciao&#8221; anche un bimbo di 2 anni riuscirà ad entrare&#8230;<br />
Volendo possiamo usare dei file chiave, che insieme alla password andranno ad aumentare la difficoltà di decriptare i dati, poichè per aprire un volume sarà necessario selezionare anche i file chiave.<br />
Noi ovviamente abbiamo scelto la via più semplice e non abbiamo selezionato questa voce.<br />
Il programma comunque vi consiglierà di usare password più lunghe di 20 caratteri perché cosi saranno difficili da violare con la forza bruta.</li>
<li>E ora scegliamo il filesystem e formattiamo:<br />
<a href="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step8.png" rel="thumbnail"><img class="alignnone size-full wp-image-1561" title="step8" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step8.png" alt="step8" width="535" /></a><br />
Noi come file system abbiamo scelto FAT, nonostante il bottone &#8220;Formatta&#8221; faccia sempre un pò paura in questo caso lo dobbiamo premere senza timori, vorrei però prima spiegare 2 cosette, la prima è il checkbox in alto &#8220;Dinamico&#8221; usando dinamico il file contenente il vostro disco virtuale avrà la dimensione dei dati contenuti in esso, mentre se non usiamo dinamico avrà la dimensione del disco. I vantaggi dell&#8217;opzione dinamico è la minore quantità di spazio necessaria per creare il disco, ma lo svantaggio è dovuto al fatto che il disco virtuale sarà più lento e sarà più facile da forzare.<br />
La seconda cosa il Wizard vi chiede di muovere il mouse per dare un coefficiente di casualità alla chiave utilizzata per criptare il disco, quindi dopo aver mosso per un pò il mouse all&#8217;interno della finestra possiamo fare &#8220;Formatta&#8221; in base alla dimensione scelta ci vorrà più  o meno tempo in ogni caso alla fine apparirà un messaggio che vi avvisa della creazione del volume completata, dopo aver premuto OK, selezioniamo &#8220;Esci&#8221; dalla schermata successiva (Se si clicca su &#8220;Avanti&#8221; ci fa creare un altro disco virtuale).</li>
</ul>
<p><strong>E ora montiamo il disco</strong></p>
<ul>
<li>Dall&#8217;interfaccia principale:<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-1562" title="step9" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step9.png" alt="step9"  width="535" /><br />
Scegliamo prima la lettera che vogliamo usare per accedere al nostro disco, poi selezioniamo il file che contiene il nostro disco (nel nostro caso c:\volumecriptato) e clicchiamo su &#8220;Monta&#8221;</li>
<li>Ci apparirà un piccolo box dove dobbiamo mettere la password e cliccare su &#8220;Ok&#8221;:<br />
<a href="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step10.png" rel="thumbnail"><img class="alignnone size-full wp-image-1563" title="step10" src="http://www.bisontech.net/wp-content/uploads/2011/07/step10.png" alt="step10" width="426" height="139" /></a></li>
</ul>
<p>Se tutto è andato apposto vi ritroverete con un nuovo disco con la lettera assegnata che potrete usare come volete, ricordate però di smontarlo quando non lo usate.</p>
]]></content:encoded>
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